Il significato delle cose

Tra le varie pietre che campeggiano in casa mia – a dispetto delle perplessità altrui – c’è n’è una, a me molto cara, che esteticamente non dice un granché.
Non è molto grande, ha una forma irregolare e un polveroso color tortora.
Ma è una pietra speciale.
L’ho trovata qualche anno fa sulla griglia della mia stufa, in mezzo alla cenere.

Una pietra accolta nel cuore di una pianta.
E poi passata attraverso il Fuoco.
Faccio fatica ad immaginare un armonioso gioco degli Elementi così spontaneo, naturale eppure così particolare.
A volta basta accorgersi delle cose per trovare miracoli e meraviglie
nella vita di tutti i giorni.

Agni

Possiedimi, scindi, rifondi e trasforma.
Polverizza le sovrastrutture, brucia gli spettri.
Conducimi all’Origine.

Direi che sono prossima al rituale più importante degli ultimi 20 anni.

Caro amico

Mi ero preparata. Non subito, non prima. Ma poco dopo l’inizio della tua offensiva.
In realtà non è proprio un’offensiva, lo so.
Tu fai ciò che è nella tua natura. Quello che sai fare meglio.
L’unica cosa che sai e puoi fare.
Tu destabilizzi, maturi gli eventi, dai il colpo di timone,
fai esplodere tensioni giunte al culmine.
Tu infrangi, spazzi via, apri, scomponi, ribalti.
Tu modernizzi, rinfreschi, cambi, offri – anzi, imponi – l’alternativa.
Perché l’alternativa c’è sempre.
Tu sei l’improvviso, il clamore, il fulmine, l’inevitabile scelta.
Io tutte queste cose le comprendo e le cavalco al mio meglio.
Ma sei un osso duro,
o Urano.

Voyeurs

Per ventiquattr’ore circa, potete leggermi l’anima.

Pluto inside

Oggi il sole entra nello Scorpione.
Una palla di fuoco nelle umide ed oscure cantine.
Vi sembra poco?
Ora si che si ragiona.

Transiti

Inviterò a cena Saturno.
Così si fa la pace.

Mi pianta certe botte d’ariete…
Tanto vale aprire il portone.

(Com’era? Si chiude una porta, si apre un portone?
Ma non c’entra niente! Non c’entra niente?
Ah bè, scusate! Che carattere!)

La carta del giorno

Estratta distrattamente alle ore 23.47 di giovedì sera, nell’incerto tentativo di riemergere dalla gigantesca pozza di viscosa inerzia che mi ottenebra in ogni dove.
Quattro di Denari, rovesciata.
Giusto per non fare quello che andrebbe fatto, ovvero interpretare il cartoncino variopinto come lo specchio di questo mio momento così come io vedo e sento, attingo interpretazione divinatoria dal bugiardino allegato:
Ostacoli momentanei che saranno superati. Fortuna ritardata.
ANCORA???

Ho sonno.

Presto!

chiamate padre Amorth.

Una regola

I legami non si tagliano.
I legami si slegano.

La stregheria del giorno

Urano opposto a Saturno. Ed è già un bel quadretto.
Metti che la linea infuocata attraversi il mio asse IV/X.
Si, sempre lì, come dissi tempo fa.
Metti che la linea vada a sbattermi precisa su Plutone.
Cosa volete ancora? Che abbia le idee chiare, forse?
Ecco il perché delle cose.
In effetti, per non cadere in autosuggestione
mi documento sempre dopo.

Questo non è trucco.
Questa è metamorfosi profonda dei tessuti.
Questo non è un lifting.
Questo è un riposizionamento delle ossa.

Bello esserne spettatori.
Anche se la paura fa novanta.
(La mia anche centoottanta.)