Golfing Cat from Morocco

Non posso dimenticare il fragore sommesso ma profondo dell’oceano.
Un mare irritato ma trattenuto. Un ossessivo rimescolio, una forza palesata ma tenuta al minimo. Un costante debole boato che risuonava con i visceri più profondi.
Il ruggito di un animale immenso. Il cenno di una potenza enorme.
Mi è sembrata la colonna sonora ideale di questo mio continuo rimescolio di fondo.
Interessante l’aspetto fenomenico esteriore: costruzioni polverizzate in un attimo, maturazioni precipitose, schemi prima rigidissimi ora frantumati minuziosamente da questa sotterranea greve vibrazione che pare arrivare dal centro della terra.
Io in totale risonanza con quella grande massa d’acqua grigia, torbida ed inquieta.
Io rasa al suolo con forza, senza la minima traccia di angoscia.
Non temo la distruzione che precede la trasformazione.
E’ la stagnazione, che mi fa paura; l’assenza di movimento, l’uniformità a tutti i costi, il non agito, la quadratura di un cerchio che vuol restare tondo e fluido.
Ho raggiunto velocità stratosferiche nel processo di adattamento, facendo saltare sulle mani tutte le mie identità, con la padronanza e l’abilità di un vecchio giocoliere.
Ho concepito nuovi progetti, ho partorito nuove forme e ho fatto anche qualche funerale.
Ho fatto tutto questo, senza averlo minimamente progettato, dietro le quinte di una vacanza mondana, nella piena invisibilità, totalmente indisturbata.

Esperienza audace, difficoltosa in qualche tratto, che ha conferito una quantità imprevista di frutti.
Sono una donna ricca.
Il Gatto con l’Oceano Interiore

3 pensieri su “Golfing Cat from Morocco

  1. un tramonto meraviglioso che fa rivivere ancora una volta l’alba sempre più splendente, entrambi silenziosi ma spettacolari come le maree, il ritiro dell’acqua che si impossessa dei granelli di sabbia e rende visibile ai nostri occhi quello che prima sospettavamo esistere, il suo ritorno donando una forza nuova che non pensavamo di trovare

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  2. Oh, il Lupo! Bentornato, poetico, Profondo Lupo.

    Il tramonto-l’alba-il tramonto… l’osservazione di un ciclo origina un confronto differenziale: rende evidente ciò che “è” e non cambia.
    Dove siamo Noi?

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  3. noi ci troviamo in mezzo e qualche volta dobbiamo solamente cambiare posizione e guardare le cose da un’ angolazione diversa, aspettare un pochino, aggiungere qualche giorno alla nostra vita e scoprire che niente rimane mai immutato nel tempo. dopo ogni tramonto c’è sempre un alba e pur non vedendola subito a causa di un temporale, una pioggia insistente, lo possiamo immaginare e desiderare con onestà, e io credo fermamente che le cose avvengono, forse con sfumature diverse da quelle che ci aspettavamo ma non per questo meno importanti o meno seducenti.

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