Come si cambia

Una volta alla domanda “mare o montagna?” non avevo dubbi e declamavo una passione viscerale per lo sconfinato e profondo blu, che percepivo in modo intenso, quasi magmatico.
Ora, pur subendo sempre il fascino della profondità, non sono più così certa di escludere con decisione l’audace connubio terra-aria delle cime più spinte.
Ho sempre temuto la rarefazione, facendomi appunto rassicurare dalla densità, sebbene ambigua, dell’acqua.
Ma ora sono terribilmente attratta dalla montagna.
La montagna è un luogo ostile. La base è dura, fredda, inamovibile se non a nostro danno, cristallina.
L’aria è delicata, sacra, sottile. Custode di infiniti silenzi, catalizzatrice e rivelatrice dei nostri contenuti.
Fatica, coraggio, determinazione, sfida. E un premio invisibile, e preziosissimo.
La visione di se stessi senza filtri e senza inganni.
La superficie dura non permette cedimenti di forma, né possibili occultamenti.
In montagna ti vedi tutta.
In montagna sei costretta a respirare davvero.
I mostri si stanano, il pulviscolo interiore si brucia, il freddo fotografa quel che è.
La montagna è un insegnamento.

A febbraio farò un corso base di alpinismo.
Non vedo l’ora.

6 pensieri su “Come si cambia

  1. ….questa è la dimostrazione del perchè….l’altra sera ti guardavo con un po’ di preoccupazione…sembra che tu sappia esattamente ciò che sento…dentro….vorrei aver scritto io queste parole…ma..averle lette….mi ha reso ancora più felice……non sono SOLA…..grazie…ci vediamo a febbraio…lungo il sentiero…

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  2. Alla sorellina:
    Ma cara Alma, non sei affatto sola: noi esploratori siamo in molti, credimi. Anche se è relativamente difficile trovarne di vicini alla nostra quotidianità.
    Sul fatto “sembra che tu sappia esattamente ciò che sento…” non è impossibile, anzi mi accade spesso di osservare qualcuno e percepire chiaramente il mood della sua esistenza: come vive, dove si trova in quel momento, quali sono le sue sensazioni, anche solo per due minuti.
    Ma è un processo involontario. E non è detto che mi porti ad una qualche verità.. Ricorda che le persone vedono il mondo come sono esse stesse, non come il mondo è.
    A volte trovo persone con cui la comunicazione è facilissima e quasi non necessita di parole. Tu sembreresti una di queste. Ma meglio: così facciamo prima a capirci e non mi fai precipitare nel crepaccio!

    A Johnny:
    GattoNetto!

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  3. esatto ! la formica il mondo lo vede così e l’elefante lo vede cosà. entrambi le visioni sono corrette, entrambi le visioni sono errate. importante esserci sempre e comunque.

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  4. Bellissime parole!
    Cara Gatta, vedrai che dopo i primi incerti passi sulle alture ti accorgerai di cos’è realmente la vita..
    Non vedo l’ora di leggerti di nuovo 😉

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