I morti viventi

Originariamente scritto il 26/12/2009.
Modificato il 27/12/2009 ore 01.16: chi doveva leggere ha letto.
Lascio solo il sunto:

La vita ha un suo progetto. A volte la somministrazione del destino è graduale.
A volte è un colpo secco.
Sono morti tutti e ancora non lo accetto.

Personalmente io muoio ogni giorno.
E nell’intervallo, tra una dormita e l’altra,
non vivo ancora come vorrei.

3 pensieri su “I morti viventi

  1. ???
    dopo ogni pioggia c’è il sole, dopo ogni pianto c’è un sorriso, dopo ogni caduta ci si rialza, il bicchiere è mezzo pieno e mai mezzo vuoto, dopo ogni dormita c’è un risveglio, dopo ogni fatica c’è il meritato riposo, non il vissuto fa l’esperienza ma come lo trasformiamo;
    e come dice con un pizzico di ironia una vecchia saggia che un domani mi pentirò non avere voluto conoscere meglio
    “fino a quando mi fa male qualche cosa, so di essere viva”.
    l’alba dell’anno nuovo si avvicina e sarà un anno splendido!!

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  2. c’è chi non ha il coraggio di osservare cosa ha intorno
    e si mette le fette di salame sugli occhi ogni giorno

    c’è chi scappa tutta una vita
    e non la sopporta quand’è in salita

    c’è chi preferisce l’agio e la comodità
    stai pur certa, non si muoverà mai di là

    Gatty, lascia le moralità a chi le vuole
    proprio ora (che lo sai) un bel Reset ti ci vuole

    non è questione di cattiveria
    è una cosa dannatamente seria

    ora hai finito di NON vivere
    da adesso ricomincia a sorridere

    guarda avanti e vai fiduciosa
    tuffati nei profumati petali di rosa

    perchè invero le spine le han già tutti
    te lasciale stare e pensa solo ai frutti

    or ti lascio col mio buffo e bizzarro affetto
    dopo quanto hai scritto, che ho anch’io letto

    lo sai Gatty, ho finito anche le rime
    ma chissene frega, son giunto alla fine!

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  3. Lupis:
    vivere degnamente è una faccenda di responsabilità, in quanto, in effetti, il mondo che ci circonda è, sotto tutti gli aspetti, una nostra scelta. Sta a noi scegliere l’interpretazione degli eventi. Scrivo ovunque (agende, blog, forum, facebook, vari ameni luoghi virtuali e non) una frase amatissima di Anais Nin: “non vediamo le cose come sono, ma come siamo”. Ed è così.
    Inoltre, la ciclicità del vissuto, la struttura duale della nostra esistenza, rompe un pò i coglioni con tutte queste alternanze, è vero. Ma per certi versi è anche rassicurante. Dopo che sei morto puoi solo rinascere..

    Reset:
    voglio risponderti in rima ma ora non ci riesco. (ma lo farò!)

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