Citazioni di Jessica 4 – Cornovaglia

“Ho fatto dei sogni tanto strani, là….
Saranno stati i fish and chips.”

Parole

“Definitelo, ed è già cambiato”

(Nan-ch’uan, maestro zen)

Saturazioni

“E’ solo quando si è stufi di essere stufi che se ne esce.”
(Anthony De Mello)

Citazioni di Alina #4

“Dove non c’è la fiducia non c’è niente.
Non ci nascondiamo dopo le tende.”

Il volo della spirale – presumibilmente – aurea

Stamattina, volando giù dalle scale per andare in garage, ho visto una piccola macchia scura sul muro dell’androne.
Era lei:

Ho pensato: e se qualcuno la uccide? (E perché mai dovrebbero ucciderla?)
Va bè. L’ho presa e l’ho portata giù con me.
L’ho appoggiata in macchina sul tappetino lato passeggero e, una volta risalita la rampa, l’ho presa e l’ho lanciata nell’area antistante la casa diroccata adiacente al nostro condominio: un rettangolo incolto pieno di erbe selvatiche di ogni genere.

L’ho “lanciata”?…
Credo sia necessario che io rifletta sulle mie splendide iniziative di aiutare gli altri e sui miei modi poco ortodossi.
A questo proposito, contrariamente a precedenti intenzioni, sfrutto la citazione scelta da un’amica e pubblicata in altro tempo ed in altro dove:
“Nessuno può convincere un altro a cambiare. Ciascuno di noi è il custode di un cancello che può essere aperto soltanto dall’interno. Noi non possiamo aprire il cancello di un altro, né con la ragione né con il sentimento.”
(Marilyn Ferguson, New Age a parte…, scelta da Glenda).

E intanto piove.
Mi sento in colpa per il volo della lumaca.
Ma non potevo appoggiarla?
Un giorno scriverò delle chiocciole e della perfezione della loro forma.
Buongiorno

Citazioni di Alina #3

– Ho male alle gambe
– Perché siete senza calze
– Ma và!! Mica fa freddo!
– Si che fa fredo!
– Tu hai freddo perché sei senza carne!
– Sono senza carne perché sono cattiva

Big Kahuna. Il monologo.

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.

Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.

Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio… per questa volta.

Il sito del film
http://www.luckyred.it/kahuna/

Autocitazione (impostami dalla qui presente Jessica)

“Ma come fai Gatto a scrivere così bene?”
“Perché io sono un genio della letteratura” (graffiando ripetutamente i jeans di Jessica)

Citazioni di Jessica – 3

“Se mangio un verme solitario, dimagrisco?”

Citazioni di Alina #2

(guardando una puntata di Bones in cui appare una sensitiva)
“Voi credete ai sentitive?”
“Mah… no, cioè dipende…”
“Io si. Io credo in Paolo Fox. Perché quello che dice Fox si adeverisce”