Solve

E’ uno di quei giorni in cui vedo dall’alto i miei costumi e le mie trappole con un sorriso compassionevole e quasi ironico: quando sono veramente Io, mi chiedo come faccio, a volte, a dire, fare, pensare certe cose e stazionare, per interminabili periodi, in certe situazioni.
Ecco si: stasera sono riemersa dalle acque. Stasera respiro.
Stasera sono libera e vitale. Stasera vedo.
Stasera i legami colano da me come se io fossi Mercurius in persona.
Durasse un po’, sistemerei un paio di cosette…

Intanto, magari, lavare i piatti, no, eh?

4 pensieri su “Solve

  1. si intravvede all’orizzonte un piccolo aeroplanino monoelica del dopoguerra che cerca di decollare alzando i flap,

    il ronzio dell’elica è inebriante,

    il valzer dei sobbalzi in mezzo alla verde radura, contornata dai boschi in risveglio, è buffo e divertente

    si alza, no non si alza,
    ma si che si alza,
    no mica si sta alzando,
    si che adesso si alza,
    dai che per un pelo ce la facciamo!

    fine della distesa erbosa,
    pelo alla cima delle piante,
    troppa zavorra … mah!

    un giretto per oggi va bene, domani …

    Si alzasse ancora un po’,

    Intanto, magari, è meglio sistemare quel paio di cosette …

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  2. L’aeroplanino tossisce, vibra, bofonchia, salta, fumeggia e alterna faticosissimi arrancamenti ad improvvisi sprint.
    Le zavorre perdono sabbia ma il coltello non ha ancora tagliato completamente le cime che ancorano saldamente i sacchi polverosi..
    Si inizia con un giretto..
    E’ proprio così. E’ tutto vero.

    (Però del dopoguera sarai tu! Torre di controllo camuffata in metafisiche strutture nuragiche!!) (ciaooo)

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  3. del dopoguerra non è di per sè “dispregiativo”

    è solo che ai nostri giorni è impossibile immaginare un “moderno” piper che si metta a gironzolare in una graziosa radura!

    se ci pensa bene il Gatto sa che non è realistico

    manca quella poesia dai colori caldi che contrasta il luccichio metallico della carlinga, l’alluminio affumicato dai pistoni rombanti,
    lo stemma col Gatto Nero disegnato sui fianchi e accompagnato dalla zampata felina pitturata sulle ali traballanti

    dov’è altrimenti espressa la passione che anima il volo dei veri pionieri dell’aria?

    perchè di questo si tratta:
    non è una gita turistica sul Cessna di cui andarsi a vantare il lunedì seguente in ufficio,

    è chiaro che il Gatto vuole librarsi in volo per pura Passione, per una sfida con sè stesso, per sentirsi Leggero, per guardare il mondo da un altro punto di vista, per domare la forza di gravità …

    e non importa se
    L’aeroplanino tossisce, vibra, bofonchia, salta, fumeggia e alterna faticosissimi arrancamenti ad improvvisi sprint.
    importa, per pura completezza, raggiungere la conquista della piena padronanza anche in aria

    ed il Gatto potrà finalmente esultare con grande fierezza esprimendo le sue doti
    “così in Cielo come in Terra!”

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  4. Praticamente mi conosci come le tue tasche o Hangar!!!
    Sai anche che sono un gatto nero.
    Non ho parole.
    Sarebbe bello incontrarci, penso spesso.
    Prima o poi accadrà.
    E ti farò fare un giro fantasico sull’aeroplanino.
    (ti avviso che lì sopra, si ride sempre. Nonostante tutto…)

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