Grossa falla a prua dell’autonomia

Il cancello, inguardabile ormai, da verniciare.
L’anta della credenza antica rimastami in mano.
La presa telefonica da spostare.
La luce del bagno che fa guizzi psichedelici e che minaccia tempeste elettriche da settimane.
Muri da tinteggiare. Tanti muri da tinteggiare.
Le mappe del portoncino di ingresso che cigolano e la guarnizione del medesimo che va per i fatti suoi.
La presa elettrica da aggiustare.

A parte la presa telefonica, potrei risolvere tutto con un po’ di impegno e di pazienza.
Ma mi rifiuto.

Rivolta contro il mondo moderno: un Marito è indispensabile.
Necessito di uomo sveglio e capace.
O titolare di ipertrofici conti svizzeri.
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Bene. Le sopracitate righe erano, fino ad un minuto fa, una bozza parcheggiata da due giorni dietro alle quinte del blog.
Poi, stasera, una serata piacevolissima di lettura e musica organizzata in antico e pregevole palazzo della città, che aveva come ospite la Dott.ssa Gianna Schelotto, ha slatentizzato il tutto rivelandosi un eclatante esempio di sincronicità di Junghiana memoria…
Il titolo del libro presentato dalla stessa autrice è “Un uomo purchè sia. Donne in attesa dell’amore”. Facile immaginare i contenuti discussi.
Ecco. Ho pensato che con quel “Ma mi rifiuto” scritto più sopra tra il serio ed il faceto ho tradito un aspetto di me molto più sottile, soffice e profondo di quanto non la sia la drammatica ed urgente necessità di un Domestico attivo e capace.
UFFAAAAAAAAAAAAA
Buona notte Gatti tutti.

Resettare la macchina

Sordidi dubbi
Lieve disorientamento
Gessose inerzie
Punti interrogativi giganti.

Contenuti da cestino.
Pulire, spegnere.
E, domattina,
riavviare il programma.

Comprensioni

Ecco dov’è stato l’errore: fare la guerra.
Al conflitto non serve rispondere con l’astio.
Non funziona alcuna strategia
non hanno senso vendetta o colpi bassi..

Al conflitto opporre complicità.
All’indifferenza, rispondere con amore,
al distacco tendere un abbraccio.
Allo sguardo ostile offrire un sorriso.

La freddezza è solo paura.
La separazione è Amore incompreso.

(Ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=2hTGS9oNdCk)

Il soprano e il bicchiere di cristallo

Sensazioni, rapidi ed elementari calcoli
confermano il falso d’autore.
Ma quale senso di colpa!
Ma quale idea sconveniente!
Macchè profanazione di luoghi sacri!!!
Ma quali discese dal pero!!

Vado a dormire.
E entro domani sera voglio chiaro in testa
il know how per una totale demolizione.
Inesorabile, impietosa, drastica demolizione.

Altro che gatto di marmo.
Un urlo ben fatto e mando tutto in frantumi.
Buonanotte gattoni.

UltraDetox

Per quanto mi riguarda, la cosa finisce qui.
Ora.
Aspetto di percepire la leggerezza tipica
di una cosa tossica che se ne va.
Anche se ci vorrà del tempo.

Nessuna spiegazione, poichè non se ne possiede il merito.

Time

Che se poi me la dessero anche,
la giornata di cinquantasei ore,
forse non la vorrei nemmeno.

Proposito

Non voglio vivere le cose di oggi
sui solchi tracciati dalle cose di ieri.

Aspettando l’impatto

Il blu è trasparente, invitante.
Da quassù, dall’altissimo trampolino
tremo di adrenalina, tremo di bellezza.
Sono nell’attimo appena prima.
Quell’attimo in cui tutto è ancora possibile.
Un tuffo nel vuoto così non l’ho mai fatto.
Ma ho deciso di vivere.

E comunque, anche volendo,
non posso più tornare indietro.
Anche se tenterò di restare immobile,
inesorabilmente cadrò
in quel maledetto blu.

(Ma se riemergo….)

Prossima al culmine

Una vibrazione progressiva ritmicamente percorre il mio corpo.
Un’apparente immobilità cela il tratto finale
di una trasformazione alchemica.
L’attenzione è tutta rivolta dentro, dove il nucleo
gradualmente cresce di intensità e di calore.
L’essenza è incandescente, l’esplosione radiante è prossima.
Già se ne possono apprezzare i segni
a guardare bene in fondo al mio sguardo.
La zampata fatale è pronta.
Gatto più che mai.

Lavori in corso

Mi sto cercando.
(mi troverò?)