Un bel momento

Sono sfiancata, sbattuta, sfibrata, sfinita,
consumata, arsa, rosa, tagliuzzata in profondità.
Un tormento inedito.
Una fatica immane.
Che bel momento.
Necessito di immediata catarsi.

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Inoltre:
novanta giorni senza di te.
Che sembrano una vita.
Che sembrano una manciata di minuti.
Tu che vivi nel non tempo e nel non spazio,
dimmi dove mi trovo.
Aiutami a ricollocarmi nel solco evolutivo.
Ti voglio bene,

La Possibilità

“Il sentiero dell’esperienza non è segnato.
Non c’è nessuna strada che non porti ad un’altra.
In ogni momento sono sempre a vostra disposizione infinite diramazioni di azioni probabili.
La vostra immaginazione può esservi di grande aiuto,
aiutandovi ad aprirvi a questi nuovi percorsi;
potete quindi usarla per riuscire a trasformali in realtà.”

(Jane Roberts – La vostra realtà quotidiana)

Eclissi

Sono nata in concomitanza di un’eclissi totale di Luna.
Configurazione particolare e straordinaria.

Nella sua declinazione peggiore – assenza e oscurità –
a volte ricorre.

Oggi ho un’eclissi di gioia.

Percorsi

Ho da scalare una specie di everest.
(e ho già preso una valanga)

Lapidea

Mi sento un pò strana.
Rigida, forse.
Metallica e lamellare.
Inespugnabile.
Forse mi sono calata nel Gatto di Marmo.
Ogni tanto mi succede.
E’ la paura.

Morte Naturale

Ma scusate.
Una collega di anni TRENTASETTE,
“deceduta presso la propria abitazione
per morte naturale” e altri tristi dettagli
familiari che non sto a dire.
Ma la morte, a 37 anni, in quale modo
può essere considerata “naturale”?

Scusate, perchè dovrei trattenere qualcosa?
Una QUALUNQUE cosa, fosse anche la voglia
di urlare in piazza in mezzo al mercato, il giovedì mattina?
Perchè dovrei impedirmi qualcosa?
Perchè dovrei occuparmi del passato, inscalfibile,
o del futuro, totalmente privo di parametri?

Settembre

Lo sento già alle calcagna, come al solito.
Con al traino la sua tipica cornucopia che quest’anno,
decisamente, strasborda da quanto è rigonfia.
Pensieri, cose, eventi, condizioni di ogni genere.
Un’abbondanza imbarazzante.
E dire che ne avrei già abbastanza di questo 2008.

Il rituale desiderio di progettare, catalogare e schematizzare
è caotico e confuso come se fosse ancora permeato dall’afosa atmosfera di un Agosto che sembra non voler finire.
Agosto resiste.
Agosto forse non finirà affatto. Nemmeno a Novembre.
Non è per usare sempre le solite abusate espressioni,
ma Agosto quest’anno è un Agosto interiore.

Tutto questo complicherà alquanto il rito di passaggio.
Che diverrà complesso ed articolato a tal punto
da tradursi nel tempo su di una linea ad alta velocità.
Inizialmente non mi accorgerò di nulla.
Ma poi, ne scorgerò le tracce. E sarà nel momento in cui
guarderò i miei piedi e la terra che calpesto.

Il tempo vola.
Ma ho scoperto, forse, dove si trova il freno.

Citazioni di Jessica – 2

“Ma non è finito neanche lui…
Una famiglia di infiniti”

“Te non bergni neanche se vedi il piccolo crimine

L’unica regola

Il tempo che resta, relativamente parlando, è sempre poco, veloce, fuggevole.
D’ora in avanti, con un occhio all’opportunità delle cose
e ad un minimo di strategia a fini autoconservativi,
risponderò alla vita in base ad una sola domanda:
Mi piace? Mi fa bene?
Allora lo faccio.
Allora lo dico.
Allora mi lascio fluire.

Dedicato a Nostra Signora, cara sorella maggiore, che ho sentito poco fa al telefono. Con la quale disquisisco di ambiziosi progetti, di scrivanie in disordine, di coraggi e paure, di atti mancati, di swing imperfetto e palline provvisorie, di storie e uomini deludenti ed eventi emozionanti, di giacchette e cappottini, di profonde quotidiane grandezze e molto altro.

Tentativo di ritirata

Grandi quantità di energia inesplosa
possono implodere, invece.
Collassando in una tristissima rinuncia.

Tutt’altro che globalmente rassegnata,
sono comunque costretta a ritirarmi
in attesa di un altro obbiettivo.
Che peccato.

(intanto, chiudo gli occhi, mi concentro,
scendo in profondità e affilo le armi).