Alla conquista della realtà (tequila boom boom)

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Dopo l’abbuffata di spiritualità prêt à porter, naturalmente adesso ho la saturazione. Mi sento come quei bicchieri di tequila con il sale sul bordo.
Ecco, la piena si è sgonfiata, tutto si è seccato ed è rimasto quel fastidioso esito cristallino che è il mio impegno prima disperso poi condensato, infine sprecato e privato dei principi vitali.
Bere al bicchiere della vita e sputacchiare quegli inutili granuli che bruciano le labbra. Bruciano come tutti i fallimenti e gli sforzi inutili.
Adesso non esageriamo. In realtà a qualcosa tutto questo è servito.
Ma come in un buon sugo (non so se potrò mai fare a meno di metafore) che va ridotto, resta il meglio solo ed esclusivamente dopo una lunga e lenta esposizione al fuoco e dopo la perdita di ingredienti/fenomeni transitori senza i quali il piatto non sarebbe comunque riuscito.
Tutta questa marea insensata di informazioni, citazioni e patetici microatti di illusoria fede, cavalcata nella disperata ricerca di qualche punto fermo, coagulata ora nella cavità defilata delle cose già fatte, nel ritirarsi ha scoperto tutto ciò che conta: quello che c’è ADESSO.
Il senso ed il valore di quello che c’è adesso.
E, naturalmente, di riflesso, di quello che non c’è.
Che poi è sempre quello che c’è: un’assenza.
Ecco. Questo mi piace. A questo ci credo.
Anzi no, scusate, non credo ad una cippa: lo so, lo sono, lo vivo.
Quello che tocco, quello che vedo.
Quello che sento. Quello che percepisco.
Questo è il mondo.
Non c’è nient’altro.
Buon giorno di Marte, gattoni.

4 pensieri su “Alla conquista della realtà (tequila boom boom)

    1. Esiste, esiste.. Ma ognuno ha la Sua..
      Il problema, se lo vogliamo definire tale, è quando uno si accorge che ha sempre navigato realtà altrui credendo fossero sue.
      “Nasci originale. Non morire fotocopia.”
      A volte Facebook dispensa frasette geniali 😉

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      1. Se ognuno ha la sua, la realtà non esiste, son solo prolungamenti immaginati da noi.

        A volte sospetto che matrix esista veramente, e noi siam davvero solo lampadine 😉

        Io amo le frasette geniali di fb, a volte son quel pizzico di pepe in giornate scialbe

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  1. Si, la realtà come comunemente intesa.
    In effetti il mondo fenomenico, il percepito, non può che essere soggettivo.
    Ma l’Essere…. Sentire di Essere è reale.
    La visione, l’interpretazione, non sono realtà.
    L’Essere, lo sperimentare, secondo me si.
    Ma, preciso, sono solo riflessioni.
    La verità ovvero la vita è davvero un mistero.
    Almeno per me..
    Va be.
    Mi sa che abbiamo la stessa malattia. 😉

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