Tempo

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“Comincio oggi. Tanto, un giorno vale l’altro.
Il giorno ‘è’ perché lo abbiamo inventato noi.
La mia vita è un giorno intero. Ed io ne sto esplorando la notte.
Mi chiamo Anna e questo diario è mio.-

(Questo è l’inizio di un vecchio racconto mai terminato..)

Carissima amica,
è proprio così: le ore, i giorni, gli anni, sono tutti quanti soltanto attimi.
Attimi brevi come il lampo o lunghissimi, come certi sospiri che non finiscono più.
Il tempo è nemico ed alleato e lascia il suo segno su di noi, abbruttendoci per una vita vissuta poco e male, o impreziosendo i nostri sguardi di una nobile consapevolezza.
La vita è una singola unità dove si alternano inverni e primavere, notti inquiete e giorni splendenti.
Notti lunghe di anni, giorni di poche ore.
Autunni approssimati e torride sconfinate estati.
Un anno in più non esiste.
E’ solo un sistema. Per controllare, di tanto in tanto, a che punto stiamo.
Ti auguro che il viso ti si segni per troppo sorridere.”
Buon compleanno Trippi
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Lettera di auguri scritta per il compleanno di una vecchia amica, spuntata tra pacchi di memorabilia rovistati oggi, in un accesso compulsivo di space clearing.
Quando il Gatto era parecchio giovane e sul Tempo pareva saperla lunga.
In realtà il segreto è che non aveva ancora superato i 30: si fa presto a fare i saggi, a quell’età. Soprattutto se sei una blaterona che ama scrivere.
Descrivevo la relatività e la soggettività del tempo omettendo la cosa fondamentale: non sono verità da constatare, ma da cavalcare e dirigere per fare di se stessi un capolavoro di esperienza.
Dopo quasi vent’anni, rileggo queste cose poi fisso il muro attonita, chiedendomi dove mi si è impigliata la giacchetta.
E perché non ho mai finito i racconti.

RBA: Un (sentito) ringraziamento e sparute imbranate nominations

reality-blog-award
Allora.
tre settimana fa circa, esattamente nel giorno del mio compleanno, ricevo, come di consueto, essendo follower di una brava bloggara, un articolo direttamente nella mia casella di posta.
Faccio prima a sfruttare sfacciatamente la diretta fonte per due motivi almeno:
1) non so bene di cosa si tratta,
2) qualunque cosa sia lei lo descrive molto meglio di me.
(3,le ho pure rubato il titolo)
Quindi leggete qua.

Sottoscrivo la parte finale dell’articolo in cui Prigioniera di perplime sul da farsi e per la frase finale che, a causa della perplessità di cui sopra, mi risulta geniale.

Per quanto riguarda le 5 risposte invece, rispondo perché mi piace giocare.
1) Se potessi cambiare una cosa, cosa cambieresti?
– Niente
2) Se tu potessi ripetere un’età quale sarebbe?
– Dai 18 ai 25. Età in cui mi sono creata autonomamente danni per il resto della mia vita.
3) Cosa è una cosa che ti spaventa davvero?
– La paura di perdere coscienza, di scivolare nell’inconsapevolezza totale.
4) Qual è un sogno che tu non hai completato, e pensi di non essere in grado di completare?
– Condividere, ad una buona profondità, la mia esistenza con pari grado o persona illuminata e dotata di molta pazienza
5) Se potessi essere qualcun altro per un giorno, chi vorresti essere?
– Qualcuno che ammiro molto, per vedere come ci si sente.

Per le segnalazioni ho qualche difficoltà: le persone che seguo hanno già ricevuto questo riconoscimento, a partire da chi me lo ha regalato – con tempismo perfetto – in occasione di questo inquietante genetliaco (e comunque Prigioniera, per quanto mi riguarda può anche averne due).
Come ha fatto lei scrivo qui qualche link. E mi scuso se sono pochi, ma il mio cervello che ultimamente è in corto, non sa fare di più:

Prigioniera Del Deserto (quindi il premio ce l’ha doppio. Anche perché pubblica tutti pezzi musicali che sono anche nella mia libreria iTunes: l’affinità estetica è sorprendente)
It’s a chicken thing. Perchè la Manu è il top.
Latex and Lollipops, perché mi piace.
AlwaysTanteSophie, per la straordinaria proprietà di linguaggio, considerando che è tedesca fino all’osso, crauti compresi.
Roberto Zamperini, che scrive cose serie (mica gatti interiori o cani estroversi) sperando che non trovi questo mio tentativo di apprezzamento inopportuno (alla fine mica so cos’è questo Reality Blog Award).

Quindi, imperterrita, ricopio ancora il suo stupendo finale:
“Io non saprei come contattare gli autori dei blogs che ho nominato. Spero che leggano da soli e che non si inferociscano per il mio averli coinvolti in ciò che, in fin dei conti, potrebbe anche essere visto come l’ennesima catena di S. Antonio…”
Grazie collega di parole.

Darsela a gambe

Ho messo mano al calendario della cucina con un po’ di ritardo per tirare fuori Ottobre.
Ho realizzato con un gelido brivido che anche quest’anno tra un mesetto arriverà un penoso compleanno e, non bastasse, tra un’ottantina di giorni arriverà un altro penosissimo Natale. Sicuramente favorito per essere il primo in classifica come peggiore degli ultimi 30 anni.
Non voglio pensarci nemmeno un secondo di più.
(e scapperò in qualche landa straniera).
Buonanotte gatti.