Inevitabile sinuosità dell’Onda.

Al culmine della parabola iperbolica (licenza poetica probabilmente priva di senso, ma il gioco di parole val bene eventuali critiche), tremo all’idea della linea discendente.
Con quale velocità scenderò?
Mi farò male?
Ah bè: mai come rimanere sospesa nell’altissimo e vertiginoso vuoto, con il culmine impiantato nel mio lato B, a farmi sbeffeggiare da raffiche di ventosa irritazione e da indegne folate di disarmonici perimetri con il nulla dentro.
(niente droghe: alterazioni naturali).

Il segnale è lapalissiano: ora si scende.
E magari scoprirò che la discesa è semplicemente una risalita vista al contrario.
Come sempre, questione di punti di vista.

Il Cane Rosa

Poche volte si spendono parole per le cose belle.
E invece bisognerebbe farlo di più.
La celebrazione è un obbligo quando si hanno tali fortune.
L’amicizia, in tal senso, è un’immensità.

Affetto, comprensione, condivisione di alti e bassi.
Cammino parallelo.
Sorellanza.
Grazie Cane Rosa.
Alias Jessica Fletcher.

Resettare la macchina

Sordidi dubbi
Lieve disorientamento
Gessose inerzie
Punti interrogativi giganti.

Contenuti da cestino.
Pulire, spegnere.
E, domattina,
riavviare il programma.

La telefonata della perpetua

Ciao papà – ciao
Dove sei? – Sono….
Dove sei papà? – (silenzio)
Papà? – “Papà
Dove sei papà? – Son qui da Fabrissio
Sei da Fabrizio? – Si
Stai bene? – Si
Hai mangiato? – Si
Cosa hai mangiato? – Ho mangiato
Cosa? – Ho mangiato
Cosa hai mangiato papà? – (silenzio)
Eh? Cosa hai mangiato di buono? – (silenzio)
Cosa hai mang… – La past….
….mangiato papà? – La pastasciutta..
(mancato sincronismo tra pause e vocalizzi.
La nostra è una comunicazione intercontinentale).
La pastasciutta? – La pastasciutta..
E poi?- E la carne.
La carne?? Ma di nuovo? Hai mangiato la carne? – Si.
Non devi sempre mangiare la carne!!! – (silenzio)
Hai capito?? – (silenzio)
Papà? – “Papà
Va bè. Stai bene? – Sto bene.
Allora ci vediamo stasera ok? – Va bene
Hai capito? Ci vediamo stasera. – Si.
(in alternativa chiude la comunicazione di colpo senza dire niente)
Ciao! – Ciao.
(in alternativa chiude la comunicazione di colpo senza dire niente)

Confesso che io stessa a volte guardando da fuori la scena, che si ripete sempre più o meno identica almeno due volte al giorno, vorrei che mi richiamasse e mi dicesse, scandendo bene le sillabe:
Romana…”
“eh?”
VapphanCooL!”
Sono una trituraballs senza rimedio.
Altro che perpetua.

Un lunedì di ordinaria abominia

Mi sono resa conto che alterno post con contenuti di incommensurabile incondizionato Amore universale,
con taglienti stringhe di bruciante lamento, intriso di vendetta
e bieca materialità.
E va bè. L’ho creato apposta, il Gatto Interiore.
Per giorni come questi, in cui vorrei presentarmi ai miei amati cari con il corredo di Rambo, bastoni che nemmeno i Tarocchi e, soprattutto, un potentissimo, ingombrante, letale lanciafiamme.
Che quando Natalinsky lo cerchi per tutta la città per tre ore buone, poi lasci perdere perché povero, non lo fa apposta.
Che quando sedicenti amici pronunciano frasi senza aver attivato il necessario collegamento alla coscienza (quando c’è), prima ti incazzi, legittimamente, poi dici “ma no, non lo fa apposta. Non ci arriva. Non siamo tutti uguali, etc.”. E lasci perdere.
Che quando lo sdegno che irrompe in certi frangenti professionali, prima ti tocchi per sapere se ci sei e poi dici che in fondo, a volte anche tu sbagli.

Coltivare la compassione, rispettare l’umana divergenza delle visioni, mettersi nei panni dell’Altro.
Avere pazienza, essere tolleranti. Cercare di comprendere. Sempre.
MA ANCHE NO.

Solve

E’ uno di quei giorni in cui vedo dall’alto i miei costumi e le mie trappole con un sorriso compassionevole e quasi ironico: quando sono veramente Io, mi chiedo come faccio, a volte, a dire, fare, pensare certe cose e stazionare, per interminabili periodi, in certe situazioni.
Ecco si: stasera sono riemersa dalle acque. Stasera respiro.
Stasera sono libera e vitale. Stasera vedo.
Stasera i legami colano da me come se io fossi Mercurius in persona.
Durasse un po’, sistemerei un paio di cosette…

Intanto, magari, lavare i piatti, no, eh?

Comprensioni

Ecco dov’è stato l’errore: fare la guerra.
Al conflitto non serve rispondere con l’astio.
Non funziona alcuna strategia
non hanno senso vendetta o colpi bassi..

Al conflitto opporre complicità.
All’indifferenza, rispondere con amore,
al distacco tendere un abbraccio.
Allo sguardo ostile offrire un sorriso.

La freddezza è solo paura.
La separazione è Amore incompreso.

(Ascolto: http://www.youtube.com/watch?v=2hTGS9oNdCk)

Il soprano e il bicchiere di cristallo

Sensazioni, rapidi ed elementari calcoli
confermano il falso d’autore.
Ma quale senso di colpa!
Ma quale idea sconveniente!
Macchè profanazione di luoghi sacri!!!
Ma quali discese dal pero!!

Vado a dormire.
E entro domani sera voglio chiaro in testa
il know how per una totale demolizione.
Inesorabile, impietosa, drastica demolizione.

Altro che gatto di marmo.
Un urlo ben fatto e mando tutto in frantumi.
Buonanotte gattoni.

Pasqua

Qualunque uovo tu abbia,
la sorpresa è il Gatto.

Legami

La dissolvenza di ogni barriera
se mi lascio rapire dall’estetica pura.
Dimentico di esserti avversa
se, improvvisamente, lo sguardo.
Temporeggio sul rancore
se, inavvertitamente, il tatto.

Bramo lo scontro, l’impatto, il conflitto.
Ti detesto, ti combatto, ti ripudio,
ti aborrisco, ti disprezzo, ti rifuggo.
Ti odio.